Milano, ancora tu!

Milano, ancora tu!

Devo fare una confessione: sono innamorata di Milano. Non si tratta di bellezza, di accoglienza, di calore, si tratta di vitalità, ordine, eleganza. E se Milano ha tanto da dare sia in termini di ordine che di eleganza, di sicuro è la città italiana più dinamica. Io l’ho capito quando la vidi per la prima volta dieci anni fa e mi piacque immediatamente. Con il tempo ho avuto la fortuna di scoprirla in molti suoi aspetti e ora che ci vado almeno due o tre volte all’anno (di più non riesco, di meno non se ne parla) la città si svela in tanti altri piccoli dettagli e angoli deliziosi.

Il giorno della vigilia di Natale, complice il clima mite e un bel sole, abbiamo fatto la ormai tradizionale passeggiata natalizia milanese (di quella dello scorso anno vi avevo parlato qui).

Abbiamo camminato come matti per tutto il giorno, preso lo storico tram n. 1 (sembravo una bambina in un negozio di caramelle!), mangiato piatti cinesi take-away in Via Paolo Sarpi (qui), visitato la nuova Fondazione Feltrinelli (e criticato la libreria annessa, troppo stretta!), esplorato il quadrilatero del silenzio e spiato i fenicotteri dalla recinzione di Villa Invernizzi.

La prima tappa è stata però in un bellissimo negozio vintage che seguo su Instagram: Delphine vintage, pieno di abiti preziosi e accessori fantastici. La proprietaria mi ha mostrato delle spille adorabili e ovviamente ho lasciato il cuore su una Coro degli anni Quaranta.. Oltre a tante cose deliziose il negozio è allestito in maniera originale e curata nel dettaglio: essendo io una patita dei dettagli non ho resistito e ho scattato qualche foto.

Al prossimo post, buon anno nuovo!

PS. Sì, quello che vedete nelle foto è un’orecchio, un citofono decisamente originale..

PP.SS. Non ho comprato la spilla Coro perché per Natale ne ho ricevuta un’altra, con le mie iniziali, ve lo racconterò presto!

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Something wicked this way comes!

Something wicked this way comes!

Ogni tanto fa freddo anche a Roma e così siamo costretti a rinunciare alle nostre passeggiate e a starcene a casa al caldo, rimpiangendo il clima piacevole che abbiamo avuto fino a due giorni fa.. Proprio domenica scorsa, complice il caldo, passeggiavamo lungo i viali di Villa Torlonia e scattavamo le foto del post di oggi.

Girovagando per la Villa abbiamo trovato la deliziosa Casina delle Civette, un casino di caccia ristrutturato da uno dei Principi Torlonia secondo un gusto tutto speciale e che a me ha fatto pensare subito alle buffe case dei maghi della saga di Harry Potter. Non abbiamo avuto il tempo, purtroppo, di visitare la Casina all’interno, che so ricco di bellissime vetrate (quelle che danno il nome al piccolo Museo, essendo la civetta il tema ricorrente), ma le foto scattate all’esterno rendono abbastanza l’idea (spero!) e mi piaceva dedicare un post a questo luogo molto particolare.

(EN) Sometimes it’s cold in Rome and so we are forced to give up on our walks and just stay in our warm home, wishing the pleasant weather we have had up to two days ago .. Just last Sunday, thanks to the heat, we strolled along the avenues of Villa Torlonia and we took photos of today’s post. Wandering through the Park we found the delicious “Casina delle civette”, a hunting lodge restored by one of the Torlonia Princes according to a very special taste, which I associated to the funny houses of the wizards in the Harry potter saga. We hadn’t the time, unfortunately, to visit the inside, though I knew full of beautiful stained glass windows (those that give the name to the small museum because the owl is the recurring theme), but the outside’s pics make enough the idea (I hope so!) and I liked to dedicate a post to this very special place.

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Borsa/Bag: Vintage – Spilla vintage/Vintage brooch: Sherman

PS. Il titolo è tratto da Shakespeare: nel Macbeth (Atto IV, scena I) una delle streghe pronuncia questa frase prima che entri il re, mentre le altre streghe cantano preparando una pozione. Così in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” la canzoncina viene eseguita da alcuni studenti durante la prima cena dell’anno scolastico.

(EN) The title is from Shakespeare, Macbeth (Act IV, Scene I): one of the witches says this before the king’s entrance, while the other witches sing preparing a potion. In Harry Potter and the Prisoner of Azkabanthe song is performed by students during the first dinner of the year.

Un Natale in rosso e blu (A Christmas in red and blue)

Un Natale in rosso e blu (A Christmas in red and blue)

Miranda Priestly vedendomi ieri avrebbe storto il naso e avrebbe quasi sicuramente detto: “Rosso a Natale? Avanguardia pura!”. Ma non ci posso fare niente, quando ho visto questo vestito un mese fa (al mercatino mensile di Na Cosetta, dove ho festeggiato il mio compleanno), non ho resistito e l’ho comprato per indossarlo a Natale e rispettare la tradizione del rosso per la festa. E Miranda può dire quello che vuole!

(EN) Miranda Priestly seeing me yesterday would have turned her nose and would almost certainly said: “Red? For Christmas? Groundbreaking! “. But I could not resist when I saw this dress a month ago (at the monthly market of “Na Cosetta”, where I celebrated my birthday), I bought it to wear at Christmas and respect the tradition of the red for the party. And Miranda can say whatever she wants!

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L’ho abbinato al blu, troppo ansiosa di usare la borsa comprata la settimana scorsa a Piazza Vittorio (di cui vi ho raccontato nel post precedente): è dei primi anni Novanta (quasi vintage!), in pelle lucida, con dei meravigliosi dettagli in oro rosa e una chiusura a gancio molto particolare.

Mi sono resa conto che questo è il primo post senza spille, ma volevo mostrarvi il look di Natale e farvi gli auguri 🙂

(EN) I paired it with blue, too anxious to use the bag bought last week in Piazza Vittorio (I told you about it in the previous post).The bag is from the early nineties (almost vintage!), Polished leather with lovely details rose gold and a very special hook closure.
I realized that this is the first post without brooches but I wanted to show you my Christmas’ look and wish you a merry Christmas!

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PS. Miranda Priestly ne “Il Diavolo veste Prada” in realtà dice: “Floreale? Per la primavera? Avanguardia pura” 😉