Let it snow

Let it snow

Di nuovo dicembre, di nuovo Natale tra poco.. Mentre Dean Martin canta “Let it snow” o mentre ascolto le mie Christmas carols preferite (conoscete “God Rest Ye Merry Gentlemen” o “Carol of the Bells“?) l’atmosfera natalizia è perfetta: se riuscissi a conciliare l’albero e le decorazioni in ceramica con Parsifal tutto sarebbe ancora più perfetto…Quest’anno ci limiteremo a esporre le piccole Natività collezionate negli anni, ad appendere una ghirlanda rigorosamente handmade fuori dalla porta e a sognare quella neve che renderebbe il Natale ancora più speciale: ma nella capitale, si sa, la neve è cosa rara (ed è una fortuna, in realtà!).

Mi sono regalata un calendario dell’Avvento diverso dal solito: ogni giorno, invece del classico cioccolatino, c’è un prodotto di bellezza in formato mignon o un piccolo regalo (sto aspettando di trovare, come promesso sul retro, le formine per i biscotti). Il calendario è divertente e colorato e già da solo è una bellissima decorazione di Natale.

(EN) December again, Christmas soon again.. While Dean Martin is singing “Let it snow” or while I listen to my favorite Christmas carols (probably “God Rest Ye Merry Gentlemen” and “Carol of the Bells” are less familiar in Italy, still beautiful!) the festive spirit is perfect: if only I could reconcile Parsifal with the tree and the pottery decorations, everything would be even more perfect … This year we will only expose the small representations of Nativity collected over the years, will hang a garland strictly handmade out the door and dream of the snow that would make Christmas even more special, but in the capital the snow is well known to be rare (and is a godsend, actually!).

I purchased to myself an unusual Advent calendar: each day, instead of the classic chocolate, there is a miniature beauty product or a small gift (I’m waiting to find, as promised in the description on the back, the molds for cookies ). The calendar is funny and colorful and just by itself is a beautiful Christmas decoration.

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Sognando un bianco Natale e tanti delicati fiocchi di neve mi consolo con qualcosa di molto speciale: la spilla che ho ricevuto in regalo per i quarant’anni, un grande fiocco di neve che ho già appuntato più volte sul cardigan blu nel mio “comfort look” preferito. La spilla è di Sarah Coventry, come quella a forma di fiore del post precedente: ben due spille di questo marchio come regalo di compleanno, non potevo chiedere di più!

La storia di questo marchio di bijoux merita un post tutto suo, vi lascio quindi con le foto della spilla, che ho voluto fotografare sulla poesia “Caddero come neve, caddero come stelle” di Emily Dickinson.

(EN) While dreaming of a white Christmas and lots of delicate snowflakes, I console myself with something very special: the brooch that I received as a gift for forty years birthday, a large sparkly snowflake I have already repeatedly pinned on the blue cardigan of my favorite “comfort look “.
The brooch is by Sarah Coventry, like the flower shaped pin I)I mentioned in the previous post: two pins of this brand as a birthday gift, I could not ask for more!
The history of this custom jewelry brand deserves a post of its own, so for now I leave you with photos of the pin, that I pictured over the poem “They fell like snow, fell like star ” by Emily Dickinson.

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Un compleanno movimentato (A Lively Birthday)

Un compleanno movimentato (A Lively Birthday)

Avevo progettato la festa per i miei quarant’anni nei minimi dettagli: pochi amici, un locale tranquillo, una serata in cui ritrovarsi e fare due chiacchiere, mangiare qualcosa di particolare e stare in compagnia. Avevo comprato un vestito per l’occasione da Melissa Boutique, uno dei miei negozi preferiti, le Mary Jane di Chie Mihara erano pronte (regalo del marito) e avevo ordinato online una spilla da abbinare all’abito.Volevo che tutto fosse perfetto: la mise, il posto, l’orario, ma non sempre riusciamo a controllare tutto e gli imprevisti, si sa, non aspettano altro che metterci i bastoni tra le ruote!

Così tra domeniche ecologiche, scrupolosi controlli alla dogana e malintesi vari, l’aperitivo si è trasformato in cena (consumata con tre ore di ritardo da tutti noi in preda alla fame), la spilla è rimasta bloccata all’aeroporto di Linate (è arrivata il giorno dopo, con grande tempismo!) e, per colmo di sfortuna, nel locale c’era una strana luce contro cui la mia povera macchina fotografica nulla ha potuto.

Grazie ai miei amici, però, anche un “disastro annunciato” si può trasformare in una bella serata: qualche foto carina siamo riusciti a scattarla (più alla location che alla quarantenne, ma va bene lo stesso), ho ricevuto in regalo una meravigliosa spilla di Sarah Coventry (di cui poi vi racconterò meglio), che ha egregiamente sostituito la ritardataria, e la torta al cioccolato e caramello salato, piena di improbabili candeline (donate dagli invitati), era talmente buona che ha fatto dimenticare a tutti l’ora tarda.

Eravamo da “Na Cosetta” al Pigneto, locale che mi ha prima incuriosito per il nome e poi conquistato per il cibo!

(English version below)

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Spilla vintage/Vintage brooch: Sarah Coventry

(EN) I had planned the party for my forty years in every detail: selected friends, a quiet venue, where we could cozily meet, have a chat, eating something special and enjoying company. I had bought a dress for the occasion at Melissa Boutique, one of my favorite stores, the Mary Janes by Chie Mihara (husband’s gift) were ready and I had ordered online a brooch to match the dress.

I just wanted everything to be perfect: the ensemble, the place, the time, but we can not always control everything and the unexpected, you know, is just there waiting to put a spoke in the wheel!
So what with ecological Sundays, strict customs checks and several misunderstandings, the appetizer turned into dinner (consumed with three hours delay reducing all of us to starve), the brooch remained stuck at Linate airport (eventually delivered the day after: great timing!) and, to top it all, there was a strange light in the place, and my poor camera couldn’t do much with it.
Thanks to my friends, though, even a “disaster waiting to happen” can be transformed into a lovely evening: we managed to snap some cute pictures after all (more to the place than to the forty, but that’s okay), I was given a beautiful Sarah Coventry brooch (I’ll tell more about it later) which admirably replaced the laggard one, and the chocolate cake with salted caramel, full of unlikely candles (donated by the guests), was so good that it made us all forget how late it arrived.
We were at “Na Cosetta” (Roman for Little Thing or Thingie) in Pigneto, the place first intrigued me ‘cause of the name, then won me with the food!

Domenica è sempre domenica (Sunday is always Sunday)

Domenica è sempre domenica (Sunday is always Sunday)

La domenica è la giornata ideale per le passeggiate, specie se dopo un sabato piovoso ci si sveglia con un sole splendente sulla città; se poi la passeggiata è in centro, alla ricerca di spille nei mercatini, la domenica risulta ancora più perfetta. Arrivare in centro richiede poco tempo ma parcheggiare è ben altra storia! Capita così che, diretti a un mercatino, lungo la strada se ne trovi un altro..

(EN) Sunday is the ideal day for strolling, especially when, after a rainy Saturday, you wake up with the sun shining over the city; if the walk is in the center, looking for pins in flea markets, on Sundays it is even more perfect. Getting downtown takes little time but managing to find a free parking lot is quite another story! So it happens that, aiming at a market, along the way you find another one..

Ammirando i vari espositori si trovano così tante cose che è impossibile elencarle tutte: oltre alla bigiotteria vintage (o presunta tale, perché l’inganno è spesso dietro l’angolo), che è la prima cosa che attira la mia attenzione, ci sono vestiti, scarpe, borse e poi monete, scatole, stampe, giocattoli…

(EN) While perusing the various exhibitor stands one can find so many different items that listing them all is almost impossible: in addition to vintage costume jewelry (or alleged, because cheating is often around the corner), which is the first thing that catches my attention, there are clothes, shoes, bags and then coins, boxes, prints, toys …

E poi ci sono loro, le spille:

And the brooches:

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Ho conosciuto una venditrice molto esperta, che documenta tutto quello che espone e che si avvale di alcuni libri e cataloghi pieni di foto: molto interessanti per chi, come me, ne vuole sapere di più. La signora aveva anche dei pezzi con le loro scatole originali, molti Trifari, Lisner, Coro e Sarah Coventry.

Da lei ho preso la mia prima spilla di Coro, bellissima! Ho fatto anche un piccolo “affare”, comprando a pochissimo una spilla di un designer canadese che su Etsy.com è in vendita a un prezzo notevolmente superiore.

Nel prossimo post la storia di questo marchio canadese e della mia spilla Sherman.

(EN) I had the pleasure of meeting a very experienced seller, she gathers information about everything that she exhibits and uses some books and catalogs full of photos, very interesting for those who, like me, want to know more. The lady had also some pieces with their original boxes, many from brands such as Trifari, Lisner, Coro and Sarah Coventry.
From her I took my first Coro brooch, so beautiful! I also got a nice “bargain”, buying for a very small amount a pin from a Canadian designer that is sold at a significantly higher price on Etsy.com
I’ll shortly post the story of this Canadian brand and my Sherman brooch.