Bergamo: due città, un’unica bellezza

Bergamo: due città, un’unica bellezza

Da quando ho inaugurato il blog il primo post dopo le vacanze di Natale è sempre stato dedicato a Milano e alle passeggiate che facciamo in città durante le ferie. Quest’anno invece il primo post del 2018 lo dedico a Bergamo, città speciale e molto bella nella quale abbiamo trascorso una giornata poco prima di Capodanno. C’era un sole splendente (e un’arietta pungente!) e, passeggiando, abbiamo scoperto una piccola perla nel cuore della Lombardia: la parte “bassa” e i suoi palazzi dalle facciate colorate (e negozi adorabili) e la parte “alta”, quella per cui è maggiormente nota la città, ricchissima di scorci, angoli, vicoli, facciate e vetrine, che ho cercato di immortalare nonostante le mani congelate e la folla enorme in giro per le strade.

Nel prossimo post una spilla Trifari e una passeggiata nel cuore di Milano, stay tuned!

PS. Lo ignoravo (mea culpa!), ma Bergamo è la città natale di Gaetano Donizetti e per un’appassionata di opera come me è un valore aggiunto ❤

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Milano, ancora tu!

Milano, ancora tu!

Devo fare una confessione: sono innamorata di Milano. Non si tratta di bellezza, di accoglienza, di calore, si tratta di vitalità, ordine, eleganza. E se Milano ha tanto da dare sia in termini di ordine che di eleganza, di sicuro è la città italiana più dinamica. Io l’ho capito quando la vidi per la prima volta dieci anni fa e mi piacque immediatamente. Con il tempo ho avuto la fortuna di scoprirla in molti suoi aspetti e ora che ci vado almeno due o tre volte all’anno (di più non riesco, di meno non se ne parla) la città si svela in tanti altri piccoli dettagli e angoli deliziosi.

Il giorno della vigilia di Natale, complice il clima mite e un bel sole, abbiamo fatto la ormai tradizionale passeggiata natalizia milanese (di quella dello scorso anno vi avevo parlato qui).

Abbiamo camminato come matti per tutto il giorno, preso lo storico tram n. 1 (sembravo una bambina in un negozio di caramelle!), mangiato piatti cinesi take-away in Via Paolo Sarpi (qui), visitato la nuova Fondazione Feltrinelli (e criticato la libreria annessa, troppo stretta!), esplorato il quadrilatero del silenzio e spiato i fenicotteri dalla recinzione di Villa Invernizzi.

La prima tappa è stata però in un bellissimo negozio vintage che seguo su Instagram: Delphine vintage, pieno di abiti preziosi e accessori fantastici. La proprietaria mi ha mostrato delle spille adorabili e ovviamente ho lasciato il cuore su una Coro degli anni Quaranta.. Oltre a tante cose deliziose il negozio è allestito in maniera originale e curata nel dettaglio: essendo io una patita dei dettagli non ho resistito e ho scattato qualche foto.

Al prossimo post, buon anno nuovo!

PS. Sì, quello che vedete nelle foto è un’orecchio, un citofono decisamente originale..

PP.SS. Non ho comprato la spilla Coro perché per Natale ne ho ricevuta un’altra, con le mie iniziali, ve lo racconterò presto!

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Un Natale in rosso e blu (A Christmas in red and blue)

Un Natale in rosso e blu (A Christmas in red and blue)

Miranda Priestly vedendomi ieri avrebbe storto il naso e avrebbe quasi sicuramente detto: “Rosso a Natale? Avanguardia pura!”. Ma non ci posso fare niente, quando ho visto questo vestito un mese fa (al mercatino mensile di Na Cosetta, dove ho festeggiato il mio compleanno), non ho resistito e l’ho comprato per indossarlo a Natale e rispettare la tradizione del rosso per la festa. E Miranda può dire quello che vuole!

(EN) Miranda Priestly seeing me yesterday would have turned her nose and would almost certainly said: “Red? For Christmas? Groundbreaking! “. But I could not resist when I saw this dress a month ago (at the monthly market of “Na Cosetta”, where I celebrated my birthday), I bought it to wear at Christmas and respect the tradition of the red for the party. And Miranda can say whatever she wants!

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L’ho abbinato al blu, troppo ansiosa di usare la borsa comprata la settimana scorsa a Piazza Vittorio (di cui vi ho raccontato nel post precedente): è dei primi anni Novanta (quasi vintage!), in pelle lucida, con dei meravigliosi dettagli in oro rosa e una chiusura a gancio molto particolare.

Mi sono resa conto che questo è il primo post senza spille, ma volevo mostrarvi il look di Natale e farvi gli auguri 🙂

(EN) I paired it with blue, too anxious to use the bag bought last week in Piazza Vittorio (I told you about it in the previous post).The bag is from the early nineties (almost vintage!), Polished leather with lovely details rose gold and a very special hook closure.
I realized that this is the first post without brooches but I wanted to show you my Christmas’ look and wish you a merry Christmas!

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PS. Miranda Priestly ne “Il Diavolo veste Prada” in realtà dice: “Floreale? Per la primavera? Avanguardia pura” 😉