A Chioggia, una mini Venezia

A Chioggia, una mini Venezia

Quattro anni fa, di ritorno dall’Austria, siamo passati per Chioggia, guardandola solo da lontano, da un tratto di strada circondato dal mare e molto suggestivo. Ci eravamo ripromessi all’epoca di visitare la città, ma solo quest’anno siamo riusciti a dedicare un po’ di tempo alla “piccola Venezia”: in realtà credo che questo appellativo non risulti molto gradito ai Chioggiotti, ma siamo pur sempre nella Laguna veneta, ci sono i ponti, i canali e tante deliziose barche ormeggiate, i palazzi sono in stile veneziano e quindi, passeggiando per Chioggia, pensare di essere in una Venezia in miniatura non è poi un’idea così strana.

Per scoprire la cittadina e passeggiare lungo i canali abbiamo scelto il pomeriggio e l’ora del tramonto, perfetta per godere appieno del fascino di una località di mare: il sole è meno caldo e i riflessi dei palazzi sull’acqua sono quanto di più fotogenico potessi sperare. A cena siamo stati raggiunti dai nostri amici padovani che ci hanno fatto assaggiare la cucina tipica: oltre che dalla bellezza del posto siamo stati conquistati così anche dal cibo eccellente. *

Nelle foto ci sono anch’io, incredibilmente con un cappello! In realtà sono una grande fan dei cappelli, ma li compro e non li indosso mai: stavolta mi sono imposta di lasciarlo al suo posto per ripararmi dal sole, così eccomi qua: una “perfetta” turista in abito bianco e cappellino..

A presto! ❤

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Abito: Lazzari – Cappello: Verde – Sandali: Unisa

* Cena a base di pesce da Ostaria n. 2 in Calle Fattorini 255

Il tramonto sul Parco degli Acquedotti

Il tramonto sul Parco degli Acquedotti

A volte penso a quanto sarebbe bello visitare Roma da turista, passeggiare con calma per le sue vie, assaporare la bellezza che spunta da ogni angolo, scoprire i luoghi meno conosciuti e lasciarsi ancora sorprendere dalla sua unicità. Invece nella vita di tutti i giorni combatto con il traffico, il caos, la fretta e la disorganizzazione imperante e non sempre riesco a cogliere totalmente il fascino di questo luogo eterno. Così, con la scusa di mostrare Roma a mio marito, molto spesso facciamo delle lunghe passeggiate in luoghi più o meno noti della città, come turisti, è vero, ma con la consolante certezza che quei luoghi sono sempre a pochi passi, pronti ad essere visitati e fotografati ogni volta in modo nuovo.

Ieri pomeriggio, in quell’ora magica che conduce il giorno al tramonto, abbiamo camminato lungo l’antico Acquedotto Claudio, nel Parco che prende il nome dai sette acquedotti di epoca romana che, in alcuni tratti, si sono perfettamente conservati. Queste enormi costruzioni hanno un fascino speciale e regalano degli scorci molto fotogenici..

Un altro angolo di Roma tutto da scoprire!

PS. Ovviamente non ho saputo resistere e visto che indossavo una nuova spilla (regalo di Natale by mybelovedhusband) e un cappotto altrettanto nuovo (siano benedetti i saldi!) ho dovuto mettermi in posa anch’io sotto l’acquedotto: come avrebbe detto Cicerone “O tempora, o mores!” 😉

Cappotto: Lazzari – Spilla: Chanel

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