Furoshiki giveaway

Furoshiki giveaway

I miei venticinque lettori” sanno ormai fin troppo bene che il mio ultimo viaggio è stato per me molto importante; lo è stato così tanto che gli ultimi post sono stati tutti un “Giappone di qua, Giappone di là”! Tra foto, racconti e ricordi ci sarebbe davvero ancora tanto da dire e condividere; mi riservo di farlo in futuro, in caso di gravi attacchi di nostalgia, ma mi piacerebbe adesso concludere la parentesi giapponese con il giveaway al quale sto pensando da quando sono rientrata. In realtà ci avevo pensato già mentre ero in viaggio: così tra furoshiki dalle mille sfumature, pronti a trasformarsi in deliziose borsette, ho scelto una versione a pois. Insieme al foulard ci sono le istruzioni (in giapponese, con le figure!) e i manici in plastica per realizzare la borsa così come l’avete vista (solo un po’ più piccola) nel post dedicato. E’ un regalo piccolo piccolo ma mi fa piacere condividerlo con una di voi!

Il furoshiki mi ha colpito fin da subito perché è una specie di handmade per chi non ha manualità, visto che in realtà si tratta solo di annodare un foulard..

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Per partecipare basta essere iscritti al blog, commentare il post con il proprio nome e condividerlo su un social a scelta. Nel commento, se volete, potere scrivere anche qual è il viaggio dei vostri sogni: uno dei miei era proprio il Giappone, ma sono curiosa di conoscere anche i vostri!

Il giveaway scadrà il 10 giugno.

Una borsa furoshiki a Roma

Una borsa furoshiki a Roma

A volte, quando ci si allontana per un po’ di tempo dai propri luoghi, si sente il bisogno, al ritorno, di riappropriarsi della quotidianità, della strada lungo la quale andiamo al lavoro, della propria casa o della città intera.. Certo, nel caso di Roma la questione può essere complessa: Roma è così tante città e tante realtà tutte insieme che spesso ci sente estranei in quella che dovrebbe essere casa. Così qualche giorno fa, mentre mi recavo da un’amica, invece di prendere il tram ho preferito camminare lungo la via Flaminia (ben lontano da casa mia), tra giardini incolti e trascurati, passando per un delizioso angolo con due fontane e dando una sbirciatina a un posto speciale, uno dei tanti gioielli di cui la città è piena, Little London: è una strada privata nel quartiere Flaminio, con case colorate e ingressi che ricordano quelli tipici della capitale inglese. Insomma, non potendo tornare a Londra a breve mi sono consolata con questo scorcio particolare!

(EN) Sometimes, when you are far from home for a while, you feel the need at your return to regain possession of your routine, of your own home, of the road by which you go to work or even of an entire city… Obviously in the case of Rome the issue can be complex: Rome has so many cities and so many realities all along that we often feel like strangers in what should be our home. A few days ago, while I was going to a friend, instead of taking the tram I preferred to walk along Flaminia street (quite far from my house), among fallow and neglected gardens, through a delightful corner with two fountains and giving a peek to a special place, one of the many jewels of which the city is full, Little London: a private road in the Flaminio district, with colorful houses and entrances that resemble those typical ones of the English capital. So, since I can’t go back to London soon, I had to comfort myself with this particular glimpse.

A volte, però, succede che quando si è stati a lungo in un posto lontano o molto diverso, non si voglia ancora staccarsene del tutto: è quello che mi succede con il viaggio in Giappone, così intenso e totalizzante che mi rimarrà impresso a lungo.. Mentre passeggiavo per Roma, tra le sue fontane, la sua decadenza e i suoi angoli speciali, ho quindi portato con me un po’ di creatività giapponese: una borsa furoshiki. Il furoshiki è un foulard (o un banale quadrato di stoffa) che in Giappone si usa per incartare un dono o improvvisare un sacchetto; nell’evoluzione moderna (e fashion) che ho trovato a Kyoto si realizzano con questa tecnica delle vere e proprie borse, con manici in plastica, bamboo e tanti altri materiali.. C’era davvero l’imbarazzo della scelta, tanti manici e foulard da abbinare a piacimento: la versione giapponese delle “Un jour Un sac”!

Vi piace la mia borsa? Il giveaway che sto pensando per voi è molto in tema!

(EN) Sometimes, though, it happens also that, when you have been in a distant place or a very different place, you do not even want to separate from it entirely: this is what is happening to me with the trip to Japan, so intense and all-encompassing that it will remain with me for long .. So, while I was walking through Rome, among its fountains, its decadence and its special corners, I brought a little Japanese creativity with me: a furoshiki bag. The furoshiki is a scarf (or a simple square of cloth) used in Japan to wrap a gift or improvise a pouch; in the modern evolution (and fashion) that I found in Kyoto, with this technique they make real bags, with plastic handles, bamboo and many other materials .. There was really plenty of choice, many handles and scarves to be combined at will: the Japanese version of “Un jour, un sac”!
Do you like my bag? The giveaway I’m thinking for you is very concerning!

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Spilla vintage: Liz Clairbone (post dedicato)