Su è giù per Lione

Su è giù per Lione

Ho trovato a Lione una città tutta da scoprire, da visitare con calma, passeggiando su e giù per le due colline che ne abbracciano il centro e lungo i due fiumi, la Saône e il Rodano, che la attraversano e che si uniscono verso Sud.

E’ una città ricca di angoli e scorci suggestivi, sia che la si ammiri dall’alto della “collina che prega” (la Collina di Fourvière), sulla cui cima si erge la Basilica di Notre-Dame de Fourvière, sia salendo lentamente sulla “collina che lavora” (la Croix-Rousse), attraversando i suoi traboules, i passaggi segreti di cui la città è piena, passeggiando per la parte vecchia, ammirando le vetrine vintage e colorate dei suoi negozi, alzando gli occhi sui murales e sulle deliziose finestre “incorniciate”.

Lione è la città natale di Antoine de Saint-Exupéry e del suo Piccolo Principe, con la rosa amata nascosta nella borsa in uno dei balconi affrescati del muro dei Lionesi: riuscite a trovarla nelle foto? 😉

Al prossimo post ❤

Abbiamo alloggiato all’Hotel de Paris, carino e in un’ottima posizione nel cuore di Presqu’Ile e vicino a Place des Terreaux.

I ristoranti che abbiamo “provato” a Lione:

  • 18 m2 (Tapas) – 18, Rue de la Monnaie
  • Bel- Ami (Bistrot à vin) – 34, Rue Sergent Blandan
  • La Menthe – 15, Rue Mercière

Le luci di Lione

Le luci di Lione

Volare a Lione nel Ponte dell’Immacolata per il Festival delle Luci? Fatto! Ecco le foto che sono riuscita a scattare di notte con il mio obiettivo 50 mm.

Nel prossimo post vi mostrerò quelle scattate durante le passeggiate che abbiamo fatto su e giù per le due colline e nelle vie del centro. Una città da scoprire, una piacevole sorpresa ❤

E intanto.. buon Anno Nuovo!

Qui il sito ufficiale della festa con tutte le foto delle installazioni e dei giochi di luce che hanno illuminato la città.

Ad Arles “ho perso le parole”

Ad Arles “ho perso le parole”

Camminare per una città sconosciuta e non riuscire a definirla.

Camminare per una città e trovare una foto gigante del tuo gatto, proprio di fronte al teatro romano.

Camminare e arrivare all’anfiteatro, quel pezzo di Roma nel cuore di una città straniera.

Camminare, trovare somiglianze, paragonare la città a Lecce, scorgere Monti in una via che declina, chiamare il fiume con il nome del tuo, anche se è più grande, anche se le case che si affacciano sul fiume sono diverse, e anche tu, mentre cammini, sei diversa.

Camminare e fotografare dettagli, cercarli nei vicoli, in una coppia innamorata che passeggia, nel mercato, nelle mani e nei volti che lo animano, nella lavanda, nella verbena, nelle spezie.

Camminare per Arles e trovarla speciale ❤

PS. Camminare e fotografare e far parlare le foto, perché le parole, a volte, si perdono e per ritrovarle ci vuole tempo, e pazienza e amore.

“Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere” (Ennio Flaiano)

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