Roma, non basta una vita

Roma, non basta una vita

Dopo giorni di pioggia e di incertezza una Pasqua assolata ci ha regalato un pomeriggio all’aperto, passeggiando per quella Roma che non finisce mai di stupirci.

La città è una scoperta continua: è una piccola piazza che si apre improvvisamente dove non te l’aspetti, un lungo viale alberato su facciate di palazzi degli inizi del secolo scorso, è uno dei tanti piccoli musei pieni di bellezza ma dimenticati in ragione dei grandi, è il tramonto che trae riflessi dalla facciata dorata di San Paolo fuori dalle Mura.

Questa Basilica, per la sua posizione decentrata, è un’oasi di pace; la sua magnificenza mi ha lasciato senza parole e il suo Chiostro solitario mi ha conquistato come sempre mi succede in questi luoghi: c’eravamo solo noi ad ammirare le colonne decorate, tutte diverse, a scattarci foto e a cogliere i raggi di sole del pomeriggio sulle piccole tessere dei suoi mosaici.

Dalla Basilica siamo arrivati all’EUR, uno di quartieri più dimenticati dal turismo in città: il suo “Colosseo quadrato”, ovvero il Palazzo della Civiltà italiana, regala scorci molto suggestivi al tramonto, ma in primavera è bello anche passeggiare sotto i sakura in fiore sulle sponde del Laghetto: non sarà la passeggiata dei filosofi di Kyoto ma ha comunque il suo fascino.

Sullo sfondo la cupola bianca della Basilica dei Santi Pietro e Paolo abbraccia idealmente questa Roma più nascosta e dall’alto della sua scenografica scalinata domina, pacifica, la città che lentamente se ne va verso il mare ❤

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Il titolo del post è un libro di Silvio Negro, edito da Neri Pozza, che racconta di Roma e della sua grande bellezza: l’espressione fu coniata da Dino Buzzati, amico dell’autore.

Gli altri post dedicati alla fioritura dei ciliegi sono qui e qui

Sotto i ciliegi in fiore (Under the Cherry Blossoms)

Sotto i ciliegi in fiore (Under the Cherry Blossoms)

Da due anni, quando arriva la primavera, vado a fotografare i sakura della “Passeggiata del Giappone” (Quartiere EUR). I ciliegi in fiore sono di una bellezza che toglie il fiato (letteralmente, non esagero) e per i Giapponesi sono alberi sacri: ogni anno, durante la fioritura, la tradizione vuole che, sotto questi fiori, belli e fragili, si svolga l’hanami, ovvero la contemplazione della fioritura.

Quest’anno abbiamo festeggiato un compleanno secondo il rituale dell’hanami e ci siamo preparati a quello vero e proprio, che speriamo di celebrare a breve: questo post sarà pubblicato quando io (se le previsioni sono esatte e se i sakura, a Tokyo già sbocciati, ci attenderanno) probabilmente li starò guardando dall’altra parte del mondo… o almeno spero!

Mi aspettano quindici intensi giorni di viaggio e di scoperta di questo paese affascinante, al quale spero di rendere giustizia con tante foto e un resoconto dettagliato; seguitemi su Instagram se vi va di vedere come procede la vacanza tra i sakura! A presto!

(English version below)

(EN) In the last two years, when spring comes, I go to the EUR Quarter and I take pictures of the sakura in the “Passeggiata del Giappone”. The blossoming cherry trees are of a beauty that is breathtaking (literally, not exaggerating) and for Japanese people they are sacred trees: every year, during flowering, according to the tradition, under these flowers, beautiful and fragile, there is the hanami: the contemplation of the flowering. This year we celebrated a birthday in the ritual hanami and we prepared ourselves to the real one, which we hope to celebrate soon: this post will be published when I (if the previsions are correct and if the sakura, already bloomed in Tokyo, will wait for us) will probably be watching them on the other side of the world … or at least I hope! I’ll spent fifteen intense days of travel and discovery of this fascinating country, to which I hope to do justice with lots of photos and a detailed report; Follow me on Instagram if you’d like to see how the holiday goes among the sakura! Till next time!