Ad Arles “ho perso le parole”

Ad Arles “ho perso le parole”

Camminare per una città sconosciuta e non riuscire a definirla.

Camminare per una città e trovare una foto gigante del tuo gatto, proprio di fronte al teatro romano.

Camminare e arrivare all’anfiteatro, quel pezzo di Roma nel cuore di una città straniera.

Camminare, trovare somiglianze, paragonare la città a Lecce, scorgere Monti in una via che declina, chiamare il fiume con il nome del tuo, anche se è più grande, anche se le case che si affacciano sul fiume sono diverse, e anche tu, mentre cammini, sei diversa.

Camminare e fotografare dettagli, cercarli nei vicoli, in una coppia innamorata che passeggia, nel mercato, nelle mani e nei volti che lo animano, nella lavanda, nella verbena, nelle spezie.

Camminare per Arles e trovarla speciale ❤

PS. Camminare e fotografare e far parlare le foto, perché le parole, a volte, si perdono e per ritrovarle ci vuole tempo, e pazienza e amore.

“Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere” (Ennio Flaiano)

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