Bergamo: due città, un’unica bellezza

Bergamo: due città, un’unica bellezza

Da quando ho inaugurato il blog il primo post dopo le vacanze di Natale è sempre stato dedicato a Milano e alle passeggiate che facciamo in città durante le ferie. Quest’anno invece il primo post del 2018 lo dedico a Bergamo, città speciale e molto bella nella quale abbiamo trascorso una giornata poco prima di Capodanno. C’era un sole splendente (e un’arietta pungente!) e, passeggiando, abbiamo scoperto una piccola perla nel cuore della Lombardia: la parte “bassa” e i suoi palazzi dalle facciate colorate (e negozi adorabili) e la parte “alta”, quella per cui è maggiormente nota la città, ricchissima di scorci, angoli, vicoli, facciate e vetrine, che ho cercato di immortalare nonostante le mani congelate e la folla enorme in giro per le strade.

Nel prossimo post una spilla Trifari e una passeggiata nel cuore di Milano, stay tuned!

PS. Lo ignoravo (mea culpa!), ma Bergamo è la città natale di Gaetano Donizetti e per un’appassionata di opera come me è un valore aggiunto ❤

DSC_7014

DSC_7016

DSC_7022

DSC_7029

DSC_7032

DSC_7034

DSC_7036

DSC_7037

DSC_7049

DSC_7054

DSC_7052

DSC_7053

DSC_7046

DSC_7059

DSC_7067

DSC_7057

DSC_7063

DSC_7068

DSC_7069

DSC_7074

In giro per Lecce con il naso all’insù

In giro per Lecce con il naso all’insù

“Era una piazza informe, la vedevo per la prima volta e ne ebbi la struggente sensazione di un luogo che abbiamo immaginato e visitandolo non ci disillude, perché la realtà vince l’immaginazione e anzi questa si accorge di aver trascurato gli apporti della luce e dei suoni, l’ammorbidirsi dell’aria al crepuscolo, quando gli alberi si chiudono come ombrelli e le case respirano la stessa tristezza che ci fa rallentare il passo” (Ennio Flaiano)

Desideravo da tanto tempo prendere la strada e andare verso Sud, visitare luoghi visti solo in foto o nei film, conosciuti solo attraverso le parole di altri.

Siamo arrivati a Lecce sotto la pioggia e siamo ripartiti con il sole, in una strana atmosfera che sembrava sospesa: una città quasi deserta, bagnata da una pioggia leggera ma costante e in cui ci siamo praticamente persi girando tra vicoli, corti, sotto balconi finemente decorati, davanti a porte abbandonate, tra gatti padroni degli usci e i resti di un ricco passato.

Da una parte c’era la città, bella, accogliente, luminosa nonostante le nuvole, e dall’altra noi, con gli occhi spalancati e il naso perennemente all’insù per non perdere nessun dettaglio, nessuna statua, nessun ornamento.

Abbiamo salutato Lecce con la certezza che il nostro fosse solo un arrivederci, grati dei giorni lenti trascorsi in quel remoto angolo d’Italia e portando via con noi il ricordo della pietra dai colori tenui, delle lunghe chiacchierate con i salentini così innamorati della loro terra, del sapore dei cibi tipici.

A presto!

PS. Lo so, sono due volte di seguito che cito Flaiano, ma che ci posso fare se leggo le sue parole e vorrei averle scritte io?

DSC_6464

DSC_6467

DSC_6697

DSC_6765

DSC_6695

DSC_6692

DSC_6638

DSC_6750

DSC_6541

DSC_6572

DSC_6458

DSC_6632

DSC_6607

DSC_6558

DSC_6502

DSC_6498

DSC_6496

DSC_6497

DSC_6573

DSC_6651

DSC_6581

DSC_6648

DSC_6642

DSC_6646

DSC_6659

DSC_6484

DSC_6486

DSC_6511

DSC_6588

DSC_6594

DSC_6605

DSC_6619

DSC_6732

DSC_6600

DSC_6636

DSC_6603

DSC_6633

DSC_6645

DSC_6746

DSC_6721

DSC_6669

DSC_6661

DSC_6702

DSC_6715

DSC_6664

DSC_6653

DSC_6543

DSC_6549

DSC_6652

DSC_6673

DSC_6728

DSC_6548

DSC_6546

DSC_6562

DSC_6560

DSC_6582

DSC_6485

DSC_6682

DSC_6693DSC_6495

DSC_6639

DSC_6626

DSC_6553

DSC_6550

DSC_6680

part1

DSC_6733

DSC_6517

DSC_6529

DSC_6527

DSC_6566

DSC_6563

DSC_6597

DSC_6768