Venezia, dove nasce un sogno

Venezia, dove nasce un sogno

“Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l’acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l’uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l’umanità, l’umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città”. (Abraham Yehoshua)

Quanto è stato già detto, scritto, raccontato su Venezia? Quante foto sono state scattate alle sue finestre fiorite, ai suoi ponti, nelle calli, nei campi baciati dal sole o invasi dalla pioggia? Me lo chiedevo mentre camminavo anch’io tra le sue vie, in mezzo a mille (e mille altri) scorci suggestivi, mentre scattavo l’ennesima foto, di sicuro già scattata, già vista, magari stampata in seppia e appesa al muro di qualche vecchia pensione, o in qualche ristorante tipico.

Che cos’ha di unico questo luogo, cosa lo rende così speciale, cosa spinge, ogni anno, milioni di persone a visitarlo, ad affollare le sue chiese, a disturbare la quiete dei suoi (ormai) pochi abitanti? Impossibile dare un’ unica risposta a questo interrogativo che mi ha accompagnato per tutta la breve vacanza che ci siamo regalati a Venezia; è impossibile perché ognuno ha la sua, di risposta.

Siamo riusciti a sfuggire alla folla, scegliendo luoghi solitari, assolati, dove siamo arrivati dopo lunghissime passeggiate o andando lenti sull’acqua, inseguendo il profumo del gelsomino sui muri screpolati, attratti dall’odore di pulito del bucato che qui si stende al sole tra le case, fermandoci davanti alle vecchie insegne di legno, osservando la gente muoversi per le strade … dal mattino presto fino al tramonto, e alla sua luce magica, sul Canal Grande ❤

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Informazioni pratiche

Abbiamo alloggiato al B&B Hortus, a Dorsoduro, vicino sia alla fermata del vaporetto di Ca’ Rezzonico, sul Canal Grande, sia a quella di Fondamenta Zattere, sul Canale della Giudecca .

Ristoranti e osterie

  • Ostaria da Rioba, Fondamenta della Misericordia 2553, Cannaregio
  • Ostaria ai Pugni, Fondamenta Gherardini 2836, Dorsoduro
  • Cantina do Spade, Calle del Scaleter, 859 (vicino Rialto)
  • Osteria “Il Paradiso Perduto”, Fondamenta della Misericordia, 2540, Cannaregio

7 pensieri su “Venezia, dove nasce un sogno

    1. Grazie grazie Paola! È stato davvero bello passeggiare per Venezia con calma, chiacchierando con i suoi abitanti, cercando scorci e suggestioni! Ancora grazie della serata al Do Spade, da rifare presto, visto che devo vedere il Lido e la zona di Castello ❤️

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    1. Ciao, grazie della visita al blog! Conosco perfettamente la differenza tra calli e strade: nel mio discorso strade è inteso in senso generico, ho scritto anche vie, con lo stesso significato. Forse prima di commentare in questo modo pedante avresti potuto riflettere sulle mille sfumature della nostra lingua 😉

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  1. Venezia è una persona che va scoperta lentamente, senza fretta e con il tempo. Con interesse e con occhio vivo. Ha tanti volti e come spesso accade, quelli più belli e interessanti sono nascosti, sconosciuti alla massa, lontano da turisti e cellulari che scattano all’impazzata senza soffermarsi davvero sui dettagli. Sulla poesia, di ogni angolo. Hai fatto bene a cercare la quiete… questa è la sfida, qui!
    Sei stata in zone a me care, in cui so andare a occhi chiusi e che so ritrovare, sempre. Senza perdermi. So, dunque, il fascino che emana questo luogo, specialmente se guardato dentro, a fondo… e non solo osservato. La tua macchina nuova sicuramente si è divertita, insieme a te… è stata attiva, recettiva, si è entusiasmata, ha sorriso, si è stupita… e ha preso luce e sole, che hanno reso tutto più piacevole! Contenta di averti fatto scoprire alcuni dei miei ristoranti preferiti, vedrai che diventeranno mete fisse “del cuore” ad ogni ritorno… e spero che uno sia vicino, perchè c’è ancora taaaaanto da vedere e immortalare, anche se hai fatto assaggi abbondanti che hanno saziato per un po’ la pancia, la scheda e la curiosità! 🙂

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    1. Sono stata in zone a te care grazie ai tuoi consigli preziosi ❤
      La passeggiata alle Zattere, alla Giudecca, la scoperta del Ghetto, i palazzi nascosti nel cuore di Venezia, tutto un guardare, stupirsi, alzare gli occhi! La macchinetta si è divertita e io con lei, ho scattato tantissimo, anche se, come ho scritto, è difficile davvero fare foto originali a Venezia; però che importa se le mie foto non sono memorabili? Sono il mio sguardo e il mio ricordo 🙂
      E ora tocca a te tornare e fotografarla di nuovo Fra!

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